Fino a poco tempo fa “agente AI” era un concetto da addetti ai lavori. Oggi è diventato il modo in cui i grandi vendor tecnologici vogliono che le aziende automatizzino attività ripetitive: rispondere ai clienti, organizzare dati, scrivere report, gestire flussi tra software diversi. I tre nomi che senti ripetere più spesso sono Gemini Enterprise Agent Platform di Google, Agent Builder di OpenAI e Claude Console di Anthropic. Sono molto diverse tra loro per tipologia, costi e livello di competenza tecnica richiesto, e scegliere quella sbagliata significa spendere tempo e budget su uno strumento che la tua azienda non riuscirà a usare davvero. In questo articolo confrontiamo le tre piattaforme su questi tre aspetti, con un occhio rivolto a chi guida una piccola o media impresa e non ha un reparto IT dedicato.
Google Gemini Enterprise Agent Platform: la suite enterprise di Google
Gemini Enterprise Agent Platform (l’evoluzione di Vertex AI Agent Builder) è la proposta di Google Cloud per chi vuole costruire, distribuire e governare agenti AI all’interno di un ecosistema aziendale già esistente. È pensata soprattutto per team tecnici, anche se Google ha aggiunto strumenti come Agent Studio e Agent Designer che permettono di creare agenti descrivendo l’obiettivo in linguaggio naturale, senza scrivere codice.
Sul fronte costi, non esiste un abbonamento unico: si paga a consumo, somma di calcolo, archiviazione, ricerca/retrieval e token dei modelli Gemini effettivamente usati. I nuovi clienti hanno 300 dollari di credito gratuito per 90 giorni per fare pratica prima di attivare la fatturazione. Chi usa già Google Workspace può aggiungere Gemini come componente extra, con un costo indicativo di circa 20 dollari per utente al mese sui piani dove non è già incluso, mentre i piani Workspace di base partono da 7, 14 e 22 dollari per utente al mese (Starter, Standard, Plus).
Tra gli strumenti messi a disposizione: Agent Development Kit per programmare gli agenti, Agent Engine per portarli in produzione, orchestrazione multi-agente con il protocollo Agent-to-Agent, supporto al Model Context Protocol (MCP) per collegare strumenti esterni, ricerca e retrieval integrati (RAG), memoria persistente tra sessioni, oltre 200 modelli disponibili nel Model Garden (inclusi modelli di terze parti come Claude), e funzioni di governance come Agent Identity e Model Armor. L’integrazione con Gmail, Drive, Docs, Sheets, Meet e Chat è molto profonda, e ci sono connettori verso Slack, Microsoft 365 e Salesforce.
Il limite principale per una piccola impresa è la complessità: la piattaforma è potente ma richiede di orientarsi tra più voci di costo e diversi servizi Google Cloud, ed è la scelta più sensata se la tua azienda lavora già dentro l’ecosistema Google.
OpenAI Agent Builder: la piattaforma di OpenAI per costruire agenti
OpenAI Agent Builder è uno strumento visuale, a blocchi, per disegnare flussi di lavoro di agenti senza scrivere tutto il codice da zero: si parte da un modello, si collegano i nodi del flusso, si testa con dati reali e si pubblica integrandolo in ChatKit o scaricando il codice per gestirlo autonomamente. Dietro a Agent Builder ci sono però strumenti più tecnici, la Agents SDK e la Responses API, pensati per chi vuole controllare ogni dettaglio della logica dell’agente. Una nota importante: OpenAI ha annunciato che Agent Builder, nella sua forma attuale, sarà ritirato a fine novembre 2026, mentre ChatKit resterà disponibile, quindi prima di investirci tempo conviene verificare l’evoluzione dello strumento.
I costi si dividono in due binari. Da un lato gli abbonamenti ChatGPT: il piano Business costa 20 dollari per utente al mese con fatturazione annuale (25 dollari al mese con fatturazione mensile, minimo 2 utenti), mentre il piano Enterprise ha un prezzo personalizzato su richiesta. Dall’altro lato l’uso dell’API, fatturato separatamente a consumo di token: a titolo indicativo i modelli della famiglia GPT-5 vanno da pochi centesimi per milione di token nelle versioni più leggere (nano/mini) a diversi dollari per milione di token nei modelli più potenti, con l’output sempre più caro dell’input.
Gli strumenti disponibili includono il canvas visuale con modelli pronti, ricerca web e ricerca su file integrate, uso del computer (computer use), orchestrazione multi-agente tramite la SDK, tracciamento e osservabilità delle esecuzioni, guardrail e revisione umana per i passaggi critici, e supporto a connettori MCP ospitati. Sul fronte integrazioni, i piani business offrono connettori verso Slack, Google Workspace, Microsoft 365/SharePoint e Salesforce, ma spesso richiedono una configurazione amministrativa.
Per una piccola impresa, OpenAI Agent Builder è più accessibile del puro codice grazie al canvas visuale, ma resta uno strumento orientato a chi ha almeno un minimo di competenza tecnica o può contare su un collaboratore che la possiede, soprattutto per il deployment e le integrazioni più complesse.
Claude Console: la piattaforma di Anthropic per sviluppatori
Claude Console (oggi anche chiamata Claude Developer Platform) è la piattaforma di Anthropic pensata principalmente per sviluppatori: API, Claude Agent SDK, strumenti integrati come l’esecuzione di codice, l’uso del computer e una Files API per gestire documenti. È il fulcro tecnico del Model Context Protocol (MCP), lo standard apprezzato proprio perché permette di collegare gli agenti a strumenti e fonti dati condivise tra più applicazioni, invece di limitarsi a singole funzioni isolate.
I prezzi dell’API si basano sui token: il modello più economico, Claude Haiku, costa circa 1 dollaro per milione di token in ingresso e 5 in uscita; Claude Sonnet, il modello “di produzione” più diffuso, è a circa 3 dollari in ingresso e 15 in uscita; Claude Opus, il modello più potente, arriva a circa 5 dollari in ingresso e 25 in uscita. La cache dei prompt riduce il costo dei token ripetuti fino al 90%, e l’elaborazione in batch offre un ulteriore sconto del 50% circa. Per chi non vuole gestire l’API direttamente, Anthropic offre anche piani per team: il piano Team parte da 25 dollari per utente al mese (20 con fatturazione annuale, minimo 5 utenti), con una versione Premium che include Claude Code a 125 dollari per utente al mese; il piano Enterprise ha un costo per postazione a partire da circa 20 dollari al mese, ma con l’utilizzo effettivo fatturato sempre a parte secondo le tariffe API.
Tra gli strumenti: Claude Agent SDK per costruire agenti con memoria e flussi di lavoro, supporto nativo al MCP per collegare database, CRM e altre fonti dati in modo standardizzato, strumenti di esecuzione codice e di controllo del computer per automatizzare compiti su applicazioni senza API dedicata, una console con log delle chiamate e monitoraggio dell’uso, e funzioni enterprise come audit log e controlli di conformità. Anthropic ha inoltre lanciato “Claude per le piccole imprese”, un’integrazione diretta dentro strumenti già usati dalle PMI come QuickBooks, Shopify e Stripe, pensata per chi non vuole programmare nulla.
Il limite principale è che la piattaforma “Console” resta uno strumento per sviluppatori: non offre un costruttore di agenti drag-and-drop paragonabile a quello di un tool no-code dedicato. Chi non ha competenze tecniche in casa troverà più pratico partire dai piani Team/Pro o dalle integrazioni di Claude per le piccole imprese, e affidare la costruzione di agenti personalizzati a uno sviluppatore o a un consulente.
Confronto dei costi a colpo d’occhio
| Piattaforma | Tipo di costo principale | Punto di partenza per provare |
|---|---|---|
| Gemini Enterprise Agent Platform | A consumo: calcolo, retrieval, token Gemini | 300 $ di credito gratuito per 90 giorni |
| OpenAI Agent Builder | Abbonamento ChatGPT Business (20-25 $/utente/mese) + token API a consumo | Piano gratuito ChatGPT limitato, poi a pagamento |
| Claude Console | Token API a consumo (1-25 $ per milione di token) o piano Team da 20 $/utente/mese | 5 $ di credito API gratuito all’iscrizione |
Quale piattaforma scegliere in base alle esigenze della tua azienda
Se la tua azienda lavora già con Google Workspace e vuoi agenti collegati a Gmail, Drive e Fogli con il minimo sforzo di integrazione, Gemini Enterprise Agent Platform è la scelta più naturale, a patto di accettare una struttura di costi un po’ più complessa da prevedere. Se invece usi già ChatGPT in azienda e vuoi sperimentare flussi di lavoro automatizzati con un’interfaccia visuale, prima di investirci tempo verifica che il progetto regga anche dopo il ritiro di Agent Builder previsto per fine 2026, oppure valuta direttamente la Agents SDK con l’aiuto di uno sviluppatore. Se preferisci la massima flessibilità tecnica, un controllo fine sui costi tramite cache e batch, e ti interessa il Model Context Protocol per collegare più strumenti in modo standardizzato, Claude Console è l’opzione più solida, soprattutto se affiancata da un developer o da un consulente che possa costruire l’agente su misura, oppure dalle integrazioni già pronte di “Claude per le piccole imprese” se preferisci partire senza scrivere codice.
Nessuna delle tre piattaforme è “la migliore” in assoluto: la scelta giusta dipende dagli strumenti che la tua azienda usa già ogni giorno, dal budget disponibile e dal fatto di avere o no qualcuno in grado di programmare. Prima di lanciarti in un progetto di automazione con l’AI, vale sempre la pena partire da un caso d’uso piccolo e misurabile, testarlo con il credito gratuito offerto da ciascun fornitore, e solo dopo decidere su quale piattaforma costruire stabilmente.



