Cos’è Hermes Agent
Hermes Agent è un agente di intelligenza artificiale open source sviluppato da Nous Research, un laboratorio di ricerca noto da anni per i suoi modelli linguistici open weight della famiglia Hermes. Lanciato a febbraio 2026 e distribuito con licenza MIT (quindi gratuito e liberamente modificabile), Hermes Agent non è un semplice chatbot: è un vero e proprio “collaboratore digitale” che gira in background, ricorda ciò che ha imparato, si costruisce da solo nuove competenze e può lavorare in autonomia su compiti ripetitivi, seguendo istruzioni impartite in linguaggio naturale.
La differenza rispetto agli assistenti AI tradizionali sta tutta qui: la maggior parte dei chatbot dimentica tutto a fine conversazione, costringendo l’utente a rispiegare ogni volta il contesto del proprio lavoro. Hermes Agent, invece, mantiene una memoria persistente tra una sessione e l’altra e trasforma i problemi risolti in “skill” riutilizzabili, diventando via via più efficace su compiti che si ripetono nel tempo. Non è un caso che il payoff scelto da Nous Research sia “the agent that grows with you”, l’agente che cresce insieme a te.
Il successo è stato rapido: nei primi tre mesi dal lancio il repository ufficiale su GitHub ha superato le 130.000 stelle, arrivando in seguito oltre le 200.000, ed è stato indicato da OpenRouter come uno degli agenti più utilizzati al mondo.
Hermes Agent e i modelli Hermes: due prodotti distinti
È facile fare confusione perché Nous Research usa il nome “Hermes” per due prodotti diversi. Da un lato ci sono i modelli linguistici Hermes (ad esempio Hermes 3 e Hermes 4), modelli open weight scaricabili e utilizzabili con strumenti come llama.cpp, LM Studio od Ollama. Dall’altro c’è Hermes Agent, che è invece il “sistema operativo” dell’agente: l’orchestratore che pianifica i compiti, richiama gli strumenti, gestisce la memoria e crea le skill.
Il punto chiave per un’impresa è questo: Hermes Agent non è legato a un unico modello. Può funzionare con i modelli Hermes di Nous Research eseguiti in locale su hardware NVIDIA (PC con GPU RTX, workstation RTX PRO o il più potente NVIDIA DGX Spark), oppure appoggiarsi a modelli di terze parti come quelli di OpenAI, Anthropic, Google o DeepSeek tramite API standard compatibili con OpenAI. In altre parole, la scelta del “cervello” è libera: si può privilegiare la privacy con un modello locale oppure la qualità con un modello cloud di fascia alta, a seconda del budget e delle esigenze.
Come funziona: memoria, skill e sotto-agenti
Le caratteristiche che rendono Hermes Agent interessante per un uso professionale sono principalmente tre.
La prima è la memoria persistente: l’agente conserva un registro ricercabile di ciò che ha appreso nelle sessioni precedenti, con un meccanismo che decide periodicamente cosa vale la pena mantenere e cosa no. Questo evita di dover ogni volta rispiegare il contesto di un progetto, di un cliente o di un processo aziendale.
La seconda è la creazione automatica di skill: ogni volta che l’agente affronta un compito complesso o riceve una correzione, salva la soluzione trovata come una procedura riutilizzabile. Con il tempo, l’agente accumula una libreria di competenze specifiche per il lavoro di chi lo usa, diventando più rapido e affidabile sui compiti ricorrenti.
La terza è la possibilità di delegare a sotto-agenti isolati: per compiti complessi, Hermes Agent può creare agenti “figli” con una propria conversazione, un proprio terminale e script Python dedicati, mantenendo il lavoro principale ordinato e senza contaminare il contesto.
A questo si aggiungono funzionalità pensate per l’uso quotidiano: ricerca sul web, navigazione e automazione del browser, generazione di immagini, sintesi vocale, un pianificatore integrato (uno scheduler) per lanciare compiti ricorrenti — report, backup, riepiloghi mattutini — e l’integrazione diretta con le piattaforme di messaggistica più diffuse: Telegram, Discord, Slack, WhatsApp, Signal, Microsoft Teams, email e molte altre, oltre naturalmente alla riga di comando.
Come ottenere Hermes Agent: installazione passo per passo
Hermes Agent può essere installato in due modi, a seconda del livello di dimestichezza tecnica.
Per chi preferisce un’interfaccia grafica, su macOS 12 o superiore e su Windows 10/11 è disponibile un’applicazione desktop scaricabile dal sito ufficiale, che include sia la versione grafica sia quella a riga di comando.
Per chi è più a proprio agio con il terminale, l’installazione su Linux, macOS, WSL2, Windows nativo (tramite PowerShell) o persino su Android via Termux richiede un solo comando, che scarica e configura l’agente in circa 60 secondi:
- Linux / macOS / WSL2 / Termux:
curl -fsSL https://hermes-agent.nousresearch.com/install.sh | bash - Windows (PowerShell):
iex (irm https://hermes-agent.nousresearch.com/install.ps1)
Una volta installato, il comando hermes setup --portal avvia la configurazione guidata tramite Nous Portal, il servizio che centralizza in un unico account l’accesso ai modelli e agli strumenti principali (ricerca web, generazione immagini, sintesi vocale, automazione del browser). In alternativa, l’agente può essere collegato a un account OpenRouter, OpenAI o a un endpoint privato già in uso in azienda, senza vincoli di fornitore.
Per un utilizzo continuativo, Hermes Agent può girare anche su infrastrutture diverse dal proprio computer: server via SSH, container Docker o Singularity, oppure piattaforme serverless come Modal, utile per tenere i costi sotto controllo quando l’agente non è in uso.
Come si usa nella pratica
Dopo la configurazione, l’interazione con Hermes Agent avviene in linguaggio naturale, sia da riga di comando sia dall’app collegata ai canali di messaggistica scelti. Alcuni esempi concreti di comandi che si possono impartire: “ogni lunedì mattina alle 8 mandami su Telegram un riepilogo delle vendite della settimana precedente”, “controlla ogni giorno il sito di questi tre concorrenti e avvisami su Slack se cambiano i prezzi”, “leggi la mia casella di posta e prepara una bozza di risposta per le email più urgenti, che poi approvo io”.
L’agente pianifica i passaggi necessari, richiama gli strumenti giusti (ricerca web, browser, generazione di documenti) e, se il compito si ripete, lo trasforma in una skill che verrà eseguita più rapidamente la volta successiva. Il comando /model permette inoltre di cambiare modello linguistico al volo nel corso della stessa sessione, ad esempio passando a un modello più economico per le attività di routine e a uno più potente per le analisi complesse.
Quanto costa Hermes Agent
Il software di Hermes Agent è gratuito: non ci sono abbonamenti né funzionalità bloccate dietro un canone, essendo distribuito con licenza open source MIT. I costi reali derivano da altri due fattori, che vanno valutati separatamente.
Il primo è l’uso dei modelli linguistici. Se si esegue un modello in locale su hardware già posseduto, questo costo è pari a zero (a parte l’energia elettrica); se invece si usano modelli cloud tramite API, si paga in base ai token elaborati, con prezzi molto variabili: si va da modelli economici a pochi centesimi di dollaro per milione di token fino a modelli di punta che possono costare diversi dollari per milione di token in ingresso e ancora di più in uscita.
Il secondo fattore è, se scelto, l’abbonamento a Nous Portal, il servizio ufficiale che semplifica l’accesso a oltre 300 modelli e agli strumenti integrati (ricerca web, generazione immagini, sintesi vocale, automazione del browser) con un unico accesso, senza dover gestire più chiavi API. I piani ufficiali, consultabili sul portale di Nous Research, sono attualmente questi:
- Free: 0 euro al mese, accesso a pagamento sui singoli modelli (pay-as-you-go), senza strumenti integrati.
- Plus: circa 20 dollari al mese, con crediti mensili pari a circa 22 dollari (bonus del 10%) e accesso agli strumenti integrati.
- Super: circa 100 dollari al mese, con crediti pari a circa 110 dollari e limiti di utilizzo più alti.
- Ultra: circa 200 dollari al mese, con crediti pari a circa 220 dollari e i limiti di utilizzo più alti disponibili.
A questi si può aggiungere, per chi non vuole gestire l’infrastruttura in autonomia, un costo di hosting su un piccolo server (VPS) da qualche euro al mese, oppure un servizio di hosting gestito proposto da fornitori terzi. Per una piccola impresa che parte con un caso d’uso semplice, è realistico stimare un investimento complessivo che va da poche decine di euro al mese, usando un modello economico e un server minimo, fino a cifre più alte se si scelgono modelli di punta e un utilizzo intensivo. Trattandosi di un mercato che si muove rapidamente, è comunque consigliabile verificare i prezzi aggiornati direttamente sul sito ufficiale di Nous Portal prima di pianificare un budget.
Perché può essere utile per una PMI
Per un imprenditore o un piccolo team senza un reparto IT dedicato, il valore di Hermes Agent non sta tanto nella tecnologia in sé, quanto nella possibilità di automatizzare compiti ripetitivi che oggi si fanno ancora a mano, senza dover imparare a programmare. Alcuni esempi applicabili fin da subito:
- Riepiloghi quotidiani: un messaggio automatico ogni mattina su Telegram o Slack con le vendite del giorno prima, le email più importanti da leggere e gli appuntamenti in agenda.
- Monitoraggio della concorrenza: controlli periodici sui siti dei concorrenti, con un avviso quando cambiano prezzi, promozioni o nuovi prodotti.
- Report ricorrenti: generazione automatica di report settimanali o mensili con i dati già formattati, pronti da condividere con soci o collaboratori.
- Prima gestione della posta: smistamento delle email in arrivo e bozze di risposta per le richieste più frequenti, che restano comunque sotto la revisione di una persona prima dell’invio.
- Ricerche di mercato: raccolta e sintesi di informazioni da più fonti su un fornitore, un prodotto o un settore, con tanto di collegamenti alle fonti utilizzate.
Il profilo di impresa che trae più beneficio è quello che ha processi ripetitivi e ben definiti, ma non ha budget per un software gestionale su misura né per assumere personale dedicato all’automazione. Va detto con altrettanta chiarezza che Hermes Agent non è (ancora) uno strumento “pronto all’uso” con supporto clienti e contratti di servizio come i grandi software gestionali: richiede una minima curiosità tecnica per la configurazione iniziale, anche se non servono competenze da programmatore. Per chi preferisce non occuparsi affatto dell’infrastruttura, restano comunque disponibili opzioni di hosting gestito pensate proprio per i team meno tecnici.
Un’attenzione da non sottovalutare: i dati
Proprio perché Hermes Agent ricorda tutto ciò che gli viene affidato, la memoria è al tempo stesso il suo punto di forza e un elemento da gestire con attenzione: un agente che conserva ogni informazione conserva anche dati sensibili, su clienti, fornitori o contratti. Prima di collegarlo alla casella di posta aziendale o ai canali di comunicazione con i clienti, è buona norma stabilire alcune regole semplici: quali informazioni l’agente può leggere, quanto a lungo le conserva e chi, in azienda, ha accesso alla sua memoria. Per le attività che coinvolgono dati personali, vale la stessa cautela che si applicherebbe a qualsiasi altro strumento digitale in ottica di conformità al GDPR.
Da dove iniziare
Per una piccola impresa che vuole provare Hermes Agent senza rischi, il percorso più sensato è partire in piccolo: installare l’agente su un computer o un piccolo server, collegarlo a un solo canale (ad esempio Telegram) e affidargli un unico compito ricorrente e a basso rischio, come un riepilogo quotidiano o il monitoraggio di un concorrente. Solo dopo aver preso confidenza con il funzionamento conviene ampliare gradualmente i compiti delegati, valutando di volta in volta se conviene un modello economico in locale o un abbonamento a Nous Portal per accedere agli strumenti integrati.
Trattandosi di un progetto giovane e in rapida evoluzione, la fonte più affidabile per informazioni aggiornate resta sempre la documentazione ufficiale di Nous Research, disponibile sul sito di Hermes Agent.



